Come la community cura dalla dipendenza da advertising

Come la community cura dalla dipendenza da advertising

Come la community cura dalla dipendenza da advertising

Ogni business impiega periodicamente del capitale per la promozione del proprio marchio. Spesso investe molto (e forse troppo), per concludere vendite che hanno davvero un minimo contatto con i clienti, senza un rapporto concreto. Una soluzione per ridimensionare i costi e fidelizzare i clienti è capire come la community cura dalla dipendenza da advertising.

Prima di acquistare un prodotto o di usufruire di un servizio, hai aspettato gli annunci pubblicitari di un’azienda o che questa stessa azienda vendesse prima ad altre persone? La maggior parte delle volte non aspettiamo nessuna di queste opzioni, perché sappiamo già cosa stiamo cercando, come e dove reperire le informazioni che ci servono.

Conseguentemente, tendiamo ad acquistare da aziende che conosciamo, grazie ad affidabilità e qualità che già ci hanno dimostrato; spesso completiamo gli acquisti anche con l’aiuto della riprova sociale dato dalle recensioni online, convinti e rassicurati dall’esperienza altrui. 

Conversioni, in bilico tra necessità ed emozioni

Fattore sempre più determinante è il modo in cui ci fanno sentire questi brand: non basta che regalino sconti o che intercettino gli utenti con le loro pubblicità. I valori di un’azienda devono essere condivisi attraverso la comunicazione, raccontati e trasmessi, per trovare nuove connessioni emozionali con il pubblico. La condivisione reciproca (tra business e consumatori, tra consumatori e consumatori e tra consumatori e business) di questi valori permette, di fatto, la creazione di una community.

Quando il brand conta su una propria comunità online, ha possibilità maggiori di attirare nuove persone, facendo leva su ciò che realmente le motiva: le loro emozioni e il desiderio di aggregazione e condivisione

Per rendere l’accesso alla community più appetibile e semplice, quindi accrescere le possibilità di business, occorre pianificare iniziative esclusivamente dedicate alla community. Quest’ultima va costantemente nutrita e analizzata, per comprendere il pensiero e le azioni delle persone nei confronti del business, verificando che siano sintonizzate con i valori aziendali. 

La stessa impresa può decidere se dedicarsi anche a cause sociali (in linea con le caratteristiche aziendali), mostrando un intento collaborativo per il bene comune. Questo sicuramente potrà fortificare la community grazie a un ulteriore coinvolgimento emotivo condiviso

In che modo la community cura dalla dipendenza da advertising?

Le persone che si sentono coinvolte dalla community e dalla stessa presenza dell’azienda, sono più portate ad affezionarsi, a cercare con essa un contatto diretto e a effettuare degli acquisti.

I clienti saranno così più  propensi a investire nel brand, perché la community rappresenta i suoi valori e se ne sentono parte integrante. Investiranno denaro perché consapevoli della qualità offerta, investiranno tempo per condividere la propria esperienza con gli altri, spianando la strada a una maggiore conoscenza e consapevolezza per chi il brand non lo conosce.

Sono proprio le persone affezionate all’impresa e i membri della community a effettuare il “passaparola”, permettendo di interrompere la dipendenza dalle promozioni e dalla pubblicità, e di utilizzare più consapevolmente gli strumenti di advertising, risparmiando tempo e risorse.

eleonorati

Consulente Web & Digital e Community Specialist, aiuto i business ad esprimere la propria identità tramite strategie di contenuti che sappiano raccontarli e a creare relazioni di valore con le persone. Il cocktail perfetto per prendersi cura della reputazione aziendale!

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